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Tipologie e caratteristiche dei laterizi

laterizi

I materiali sono importantissimi per portare avanti lavori di costruzione o ristrutturazione di una casa o un edificio. Tra i materiali più utilizzati ci sono senza dubbio i laterizi. Ma cosa sono esattamente? I materiali laterizi fanno parte di una categoria di materiali usati per la realizzazione di muri perimetrali, pareti divisorie, tramezzi, solai e altre opere edili. 

Essendoci vari tipi di laterizi, però, non sempre si riesce a capire qual è il laterizio adatto per un utilizzo specifico. 

Laterizi: cosa sono e significato 

Perché si chiama laterizio? L’etimologia del nome ci riporta alla parola latina “later” che significa “mattone” e indica il materiale argilloso essiccato al sole o cotto in fornaci usato in passato per realizzare gli edifici. Per questo ancora oggi laterizio viene usato come sinonimo di mattone. 

Più che di laterizio, però, sarebbe meglio parlare di laterizi e cioè una gamma di materiali di origine artificiale ottenuta lavorando una componente argillosa dalla composizione variabile.  

La composizione delle argille dal quale si ricavano i vari laterizi possono avere dal 45% al 60% di ossido di silicio, dal 15% al 20% di ossido di alluminio,  circa il 10% di ossido di calcio e dal 4% al 7% di ossido di ferro. Il materiale argilloso scelto viene impastato, essiccato, precostruito e alla fine cotto in forni adeguati per restituire un laterizio adatto a particolari destinazioni d’uso. La diversità di ogni laterizio in termini di composizione, forme e dimensioni rende difficile classificarlo in modo preciso e utilizzarlo in modo corretto, salvo che non si possa contare su una consulenza qualificata. 

Quanti tipi di laterizi esistono? 

Non è facile classificare ogni laterizio a causa delle differenze degli elementi costitutivi, ma esistono diversi metodi per cercare di catalogare questo tipo di materiale.  

Dimensioni e forma dei laterizi

Se si decide di classificare i laterizi secondo le dimensioni e la forma allora si avranno i laterizi pieni, i laterizi semipieni e forati e i laterizi per coperture. 

Pieni – A definire la percentuale di vuoto minore del 15% e la densità compresa tra 1300 e 1800 kg/m³ come elementi distintivi di questo tipo di laterizi è la normativa UNI 8942 dell’Ente Italiano di Normazione e il Decreto Ministeriale del 1987. Questa tipologia abbraccia i mattoni pieni normali e le piastrelle per rivestimenti e pavimenti. 

Semipieni e foratiLa normativa UNI 8942 dell’Ente Italiano di Normazione definisce anche le caratteristiche dei laterizi semipieni e dei laterizi forati: vuoto tra il 15% e il 45% per un laterizio semipieno e vuoto superiore al 45% per un laterizio forato. Rientrano in questa sottocategoria i mattoni classici, i mattoni forati, i tavelloni, le tavelle, le tavelline e i blocchi per solai. 

Come vengono usati i laterizi 

È possibile ripartire i laterizi anche in base a cosa serve un laterizio specifico: laterizi per solailaterizi per murature; laterizi per tetti e coperture; laterizi per pavimentazioni; canne fumarie; e macchinari sanitari in ceramica. 

  • Solai – I tavelloni, le tavelle, le tavelline e i blocchi per solai vengono sistemati su elementi portanti e fissati usando il calcestruzzo. 
  • Murature – La scelta tra mattoni pieni e blocchi semiforati per i muri portanti e i mattoni e i blocchi forati per i tramezzi viene effettuata in base alle qualità meccaniche di ogni laterizio. 
  • Coperture e tetti – I laterizi per coperture e tetti devono essere impermeabili per resistere all’azione degli agenti atmosferici. In questo senso un esempio perfetto è la tegola. 
  • Pavimentazioni – Si tratta di laterizi usati tradizionalmente per rivestire elementi architettonici e pavimenti delle case di campagna. 
  • Canne fumarie – Il laterizio può diventare un materiale per realizzare canne fumarie soltanto se presenta un’ottima resistenza termica e un’elevata impermeabilità. 
  • Tubi e macchinari sanitari in ceramica – L’argilla viene addizionata con altri composti allo scopo di ottenere la ceramica giusta. Si possono ottenere laterizi pressati o estrusi e laterizi a pasta compatta o porosa. 

Le caratteristiche più importanti dei laterizi 

I laterizi vengono usati nelle costruzioni edili per via delle caratteristiche specifiche che ne determinano le funzioni e le performance. Le caratteristiche fisiche alle quali guardare per scegliere il laterizio sono massa volumetrica e peso specifico; impermeabilità e capacità di non fare entrare fluidi all’interno nonché di assorbire liquidi senza cambiare; omogeneità; conduttività termina. 

Alle qualità fisiche si aggiungono le caratteristiche meccaniche e cioè il grado di resistenza alla compressione, alla flessione e al taglio. Per quanto riguarda le caratteristiche tecnologiche dei laterizi, invece, occorre valutare il livello di isolamento termoacustico e la resistenza al gelo. 

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